Scarlatto con prostata

Sintomi prostatite e farmaci di trattamento

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Sulle prime rimase come scarlatto con prostata ed un velo di porpora le comparve sul scarlatto con prostata chiaro, ma sostenne il mio sguardo. Stava tramontando quando la vidi uscire dalla porta di servizio in tutto il suo splendore; alta circa 1 metro e 70 aveva un fisico longilineo con curve giuste al posto giusto, dimostrava circa 30 anni e mi venne incontro ancheggiando leggermente.

Scarlatto con prostata aprii lo sportello e partimmo. Mentre viagggiavamo verso casa, il rombo del motore scarlatto con prostata sentiva appena, mescolato al fruscio dell'aria; quando potevo mi giravo a guardarla in volto, trovandola ogni volta più bella via via che il tramonto le indorava il viso coprendole di luce rossa le efelidi.

Mi arrivavano a tratti folate di quel suo profumo agrumato e fresco. Rimasi ammirato ed estasiato da quella visione perché io adoro i scarlatto con prostata femminili belli e ben curati, ho sempre avuto un rapporto viscerale di passione, pur non essendo un feticista. Se lei se ne accorse non me lo diede a vedere, mi sorrise e mi chiese che intenzioni avessi.

Le risposi che volevo solo fare una cenetta con lei, tranquilli tranquilli. Parcheggiai nel vialetto di casa. Rimase piacevolmente colpita dal gusto sobrio ma elegante con cui avevo arredato. La feci accomodare in sala da pranzo dove scintillava centrale una cucina d'acciaio con una grossa cappa aspirante. Mi venne incontro scalza sul parquet e mi chiese: - Che si mangia?

Tirai fuori dal frigo gli antipasti che avevo preparato e la invitai a sedersi a tavola. Cossi le mazzancolle e le servii bollenti, accompagnate dal vino freddo; mangiammo e bevemmo, forse troppo, chiaccherando piacevolmente del più e del meno, venni a sapere che adorava i gatti, i cavalli e viaggiare, che viveva ancora coi suoi e che era single da poco.

Più calava il vino e più si scioglieva la lingua, più gli sguardi diventavano languidi e carichi di sottintesi. Finimmo di cenare, sparecchiai in modo buffo facendola ridere e ci avvicinammo al camino acceso che crepitava allegro. La guardai: il riverbero delle fiamme la coloriva, se mai ne avesse avuto bisogno e rendeva i suoi occhi quasi scuri e profondi, le labbra più carnose. Aveva un'aria da animale selvaggio, un felino che non seppi riconoscere.

Il suo sguardo si fece più intenso Scarlatto con prostata la guardai interdetto e voglioso Rimasi a torso scarlatto con prostata e la raggiunsi carponi, mi fermai ad osservarla: l'aveva rasata, con un piccolo triangolino rosso sopra la clitoride. Le strappai di dosso mutandine e gonna, incominciai a leccarle l'interno coscia, lentamente, sentendo i muscoli guizzarle sotto la pelle liscia e fresca, poi, finalmente, arrivai alle grandi labbra, gliele morsi e gliele succhiai, aprendole con la lingua per assaporarne il miele saporoso che le grondava.

Alzai gli occhi e vidi che si stava toccando i seni, pieni e polposi, bianchi come il latte sormontati dai capezzoli rosa, piccoli e turgidi.

Cominciai ad assaporare la clitoride prima lentamente, gustandomi ogni spasimo del suo corpo, poi sempre più veloce. Cominciai ad introdurle lentamente un dito dentro e la trovai calda e accogliente. Lo muovevo a destra e a sinistra sentendo la sua superficie spugnosa caricarsi di umori che bevevo avidamente.

Quando le dita divennero due, i gemiti diventarono urla, si contrasse ed esplose venendomi in bocca ed in faccia. La leccai ancora, poi le tolsi lentamente le dita e le scarlatto con prostata la fica allargandole le labbra: era rossa e pulsante. Me lo avvolse in un calore maggiore, leccandomi prima il glande, poi ingoiandolo fino a metà.

Le misi una mano sopra alla testa e la spinsi fino in fondo. Prese a massaggiarmele mentre affondava la bocca sul cazzo. Io ero scosso da brividi di piacere e cercavo di ritardare l'orgasmo il più possibile. Al momento cercai di stringerlo ma fu inutile.

Sempre guardandomi prese a solleticarmi la prostata. Fu allora che venni con tutte le mie forze. Le riempii la bocca di seme caldo e denso, mentre mi stava massaggiando i testicoli.

Smise quando mi ammosciai del tutto. Durante il viaggio di ritorno non dicemmo niente, cullati dal rumore dell'auto.

Autore: Redheadlove. Aggiungi preferito. Contatto autore:. Romanzi online. Redazione RS.